Raccolta delle recensioni dei film appena usciti
con giudizio critico espresso in asterischi da 1 a 5
GroovyElisa in TUTTA LA VITA DAVANT...
GroovyElisa in INTO THE WILDregia: ...
NON PENSARCI
regia: Zanni Gianasi
VOTO ***1/2
RIPRENDIMI
regia: Anna Negri
VOTO ***
AMORE, BUGIE & CALCETTO
regia:Luca Lucini
VOTO *1/2
COVER BOY
regia: Carmine Amoroso
VOTO **
TUTTA LA VITA DAVANTI
regia: Paolo Virzì
VOTO ***
INTO THE WILD
regia: Sean Penn
VOTO ***1/2
LEZIONI DI FELICITA'
regia: Eric Emmanuel Schmitt
VOTO **1/2
NELLE TUE MANI
regia: Peter Del Monte
VOTO ***
ONORA IL PADRE E LA MADRE
regia: Sidney Lumet
VOTO ***1/2
NON E' UN PAESE PER VECCHI
regia: Ethan e Joel Coen
VOTO ****
NUOVO AGGIORNAMENTO.
Leoni per agnelli ***
Bianco e nero **
Cous cous ***
La famiglia Savage **1/2
Caramel **1/2
Caos Calmo **1/2
PARANOID PARK
regia: Gus Van Sant
VOTO ***
ACROSS THE UNIVERSE
regia: Julie Taymor
VOTO **1/2
IRINA PALM
regia: Sam Garbarski
VOTO ***
L'ETA' BARBARICA
regia:Denys Arcand
VOTO: ***
IL NASCONDIGLIO
regia: Pupi Avati
VOTO **
RATATOUILLE
regia: Brad Bird
VOTO ****
SLEUTH
regia: Kennet Branagh
VOTO **1/2
UN'ALTRA GIOVINEZZA
regia: Francis Ford Coppola
voto: **
Dopo lunghi silenzi, breve comunicato per rassicurarvi sulle mie condizioni di salute.
Ho visto dei film, non li ho recensiti, non mi andava. Non mi va di recensirli.
Eh, ma ieri ne ho visto uno bello, "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati. Bello. Uno di quei film che ti fa tornare a galla quell'antico desiderio di fare cinema (che poi non è assolutamente vero, non ho mai avuto alcuna voglia di fare cinema, è solo che mi innamoro delle immagini...). Curatissimo. Bello.
Qualche mese fa è uscito alla fine il film di Tavarelli, solo al Nuovo Sacher. Francamente deludente, ma glielo perdoniamo sicuri di vedere opere future migliori.
Segue un breve elenco dei film che ho visto negli ultimi mesi. Forse la memoria potrebbe ingannarmi, spero di ricordarli tutti.
Non prendere impegni stasera * 1/2
Mio fratello è figlio unico **
Lezioni di volo **
Le vite degli altri ****
Xxy ***
4 mesi, 3 settimane, 2 giorni ****
Il dolce e l'amaro *1/2
Io non sono io ***1/2
La ragazza del lago **1/2
Funeral party *1/2
Giorni e nuvole **1/2
La giusta distanza ***
(articolo di settembre 2006)
SATURNO CONTRO
regia: Ferzan Ozpetek
Un gruppo di persone trascorrono in "comunità" la loro vita per paura della solitudine e per sentirsi vivi attraverso l'incontro (anche se vuoto e limitato allo stare insieme).
Ozpetek ci propone per l'ennesima volta una nuova manifestazione del suo "film" (cinema). La prima mezz'ora non lo sopportiamo ("questa volta sta esagerando"); poi il film cresce con alcune sequenze poetiche in cui l'immagine chiarisce allo spettatore lo stato di solitudine e di morte dei personaggi che fingono di sentirsi vivi nel gruppo. Il regista pare esserne consapevole, ma non vuole rinunciare a quell'illusione di eternità provata in alcuni momenti.
L'impossibilità di rinunciare al vizio del fumo e la paura di perdere l'amico in coma sono strumentali allo stesso modo per esprimere la paura della separazione.
voto **
MI FIDO DI TE
regia: Massimo Venier
Ale è uno scapestrato che sopravvive mediante piccole truffe.
Franz è un padre giovane e rampante che nasconde alla famiglia di essere stato licenziato.
Si incontrano per caso e decidono di mettere su una piccola associazione: raggirano il prossimo e si procurano ingiusti profitti. Diventano migliori amici.
"Mandrakata contemporanea a sfondo milanese", "Mi fido di te" è una commedia che unisce il tema dell'amicizia maschile a quello della difficoltà di trovare punti di riferimento nella società dei contratti a tempo determinato. L'amicizia è contrapposta al finto benessere della società dei consumi (la felicità è in un televisore a 42 pollici). Alla fine vincono entrambi.
Realizzazione molto italiana nello stile (con costante colonna sonora italiana), vagamente anglosassone per le tematiche affrontate e con un finale alla De Palma...
VOTO **
L'ARTE DEL SOGNO
regia: Michel Gondry
Dopo la morte del padre con cui aveva scelto di vivere in Messico, il giovane Stephane torna a Parigi a casa della madre. Incontra una ragazza di cui si innamora e, nonostante il suo tentativo di dipingere con la magia ogni situazione, lei sembra non ricambiarlo. Non lo ama o e lui che non vuole il suo amore "reale"?
Pellicola interessante per i contenuti e per la forma, si esprime con modalità vivaci (e un invadente gusto pop) per raccontare il dramma di un uomo incapace di trasformare i sogni in realtà. La sequenza finale fa sognare, ma non vuole mascherare la sua finzione e, quindi, la funzione di sublimazione della rappresentazione cinematografica. Finisce per tenerci fermamente ancorati alla realtà con un sorriso beffardo sul volto per senso di impotenza.
VOTO ***
LA CENA PER FARLI CONOSCERE
regia: Pupi Avati
Omaggio a Sandro Lanza, attore minore mai esistito, ricordando gli ultimi giorni della sua vita: dall'evento mediatico del suo tentato suicidio, all'estremo tentativo di dare un senso alla sua carriera fallimentare cercando di recuperare il rapporto con le tre figlie.
Pupi Avati parte con alcune sequenze che sembrano voler rimandare al cinema di Almodovar per poi invece non rinunciare, ahinoi, alla sua identità di regista.
Il film fa perno sullo sguardo malinconico del protagonista che rimane inespresso e incompiuto, incapace di diventare coscienza: infantile illusione che "illumina" un complesso di situazioni, dominate dalle vicende femminili, poco amalgamate in chiave narrativa. Tant' è che l'idea della cena, con cui si "risolve" la sceneggiatura, nasce un po' per caso da un dialogo tra i protagonisti.
In passato poteva risultare fastidioso, adesso Avati sembra anche poco ispirato.
VOTO **
MANUALE D'AMORE 2
regia: Giovanni Veronesi
Veronesi torna a impartirci lezioni d'amore.
Questa volta si serve di una coppia sensuale (Scamarcio e Bellucci), una nevrotico/borghese (Volo e Bobulova), una omosessuale (Rubini e Albanese) ed una formata da un uomo "maturo" ed una giovinetta (Verdone e Pataky).
Ne risulta una commedia meno riuscita della precedente -che attraverso i diversi episodi si proponeva di definire il rapporto d'amore dalla sua genesi alla sua fine (innamoramento, crisi, tradimento e abbandono)- in cui Veronesi tenta di soffocare l'empasse di idee sbirciando le riviste di attualità e buttandosi sul terreno politico (fecondazione assistita e matrimonio tra gay).
Campi e sequenze perfettamente omogenei con l'universo pubblicitario. Da vedere in tv.
VOTO *1/2
L'ARIA SALATA
regia: Alessandro Angelini
Il trentenne Fabio, educatore in un carcere, incontra il padre, condannato a trent'anni di reclusione e trasferito da un altro istituto penitenziario. Non lo vedeva da quando era molto piccolo. L'incontro sarà traumatico quanto significativo.
Audace opera prima cinematografica del documentarista Angelini (collaboratore di Moretti e Calopresti) che decide di scavare a fondo nel rapporto conflittuale tra un padre ed un figlio.
La regia non è convenzionale e si regge su un montaggio di campi tendenzialmente dinamici che sembrano evidenziare una vocazione più poetica che narrativa.
Non mancano eccessi metaforici sia a livello figurativo che nei dialoghi: eccessi che determinano momenti di caduta del film.
Sicuramente interessante come rappresentazione critica del sistema carcerario italiano.
Emotivamente coinvolgente l'interpretazione di Giorgio Colangeli (il padre).
Voto **1/2
CUORI
regia: Alain Resnais
In un moderno ed elegante quartiere parigino, si intrecciano le storie di sette personaggi. Una forza centripeta a loro ignota sembra volerli avvicinare ad ogni costo, ma loro non sono ingrado di assecondarla e la paura li spinge verso il gelo della solitudine. Resnais lo rappresenta attraverso fiocchi di neve che non cessano di cadere in ogni sequenza: prima visibile al di là dei i vetri dei luminosi interni, poi scivola pure all'interno degli appartamenti. I personaggi la ignorano e continuano la loro rappresentazione.
VOTO ***1/2
NATALE A NEW YORK
regia: Neri Parenti
Christian De Sica è marito di Fiorenza Marchegiani ed amante di Sabrina Ferilli moglie di Massimo Ghini ed amante di Elisabetta Canalis figlia di Christian De Sica. Tutti si ritrovano a passare il Natale a New York ed ecco che la commedia è fatta.
Se "Olè", l'altro cinepanettone 2006, si chiude con il felice trionfo dell'amore convenzionale -la celebrazione di due matrimoni (i porcelloni mettono la testa a posto)-, "Natale a New York" si chiude con la fine di due matrimoni (e con un potenziale terzo evitato in extremis) -che è però liberazione perchè la morale del film è che l'uomo sposato non vede più il pelo di fica-.
Volgare quanto divertente.
VOTO *
OLE'
regia: Carlo Vanzina
Professore di matematica e professore di lettere al liceo Verdi di Milano, nemici storici per una vecchia questione d'amore, accompagnano i loro studenti (tutti maschietti) in vacanza in Spagna. Si ripropongono le stesse dinamiche conflittuali, causa della loro rivalità, per colpa di una bella bionda. Vince il buonismo e l'happy and.
Sketches e battute poco divertenti. L'unica trovata riuscita sono i flashback che, con intento ironico, rispettano fedelmente, sbeffeggiandoli, i codici narrativi di Hollywood.
VOTO *
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